sabato 18 febbraio 2012

Phd School: the last day!

La mattinata inizia con molta fatica... ci aspetta l'ultima lezione alle 9:30 e la notte brava si fa sentire. Enrico da buon friulano riesce ad alzarsi quasi puntuale, Andrea invece indugia fra le braccia di Morfeo.


Enrico è seriamente preoccupato di arrivare in ritardo a lezione, e fatta colazione camminiamo spediti verso l'università... per l'ultima volta. Appena giunti (in leggero ritardo) ci rendiamo conto di essere fra i pochi sopravvissuti e che prima di noi sono arrivati solo quelli che hanno fatto la notte in bianco. Aspettiamo che arrivino altri studenti per iniziare l'ultima sessione relativa al QoE.
Concludiamo velocemente e in maniera molto leggera, compiliamo il questionario di valutazione sul corso e i nostri obblighi accademici sono terminati!

Veniamo coinvolti nell'ultimo pranzo sociale, ci diamo appuntamento per l'una per aspettare gli ultimi arrivi e, nel frattempo, ci organizziamo per sfruttare fino in fondo, da veri accattoni informatici, tutta la connettività disponibile.



Guidati dall'organizzatore locale, che ormai ci tratta come se fossimo la sua grande ed ingombrate famiglia, ci dirigiamo verso un piccolo ristorante nel campus che letteralmente occupiamo. Durante la strada Lucjen (l'organizzatore) si nasconde rapidamente dietro ad un muretto e inizia a scagliare palle di neve verso gli studenti... si innesca una guerriglia tutti-contro-tutti che dura alcuni minuti! Possiamo affermare che i polacchi sono sicuramente di compagnia e alla mano. Ci chiediamo cosa avrebbe fatto Eric Medvet se fosse stato lui il padrone di casa.
Ci concediamo quindi l'ultimo pranzo veramente polacco notrendoci con Pirogi e Zapiekanka.



Finito il pranzo e scambiate le ultime chiacchiere ci congediamo dagli altri studenti e docenti. Riusciamo miracolosamente a scaricare il cinese (quello della sera prima) che cercava compagnia per il suo shopping pomeridiano, e torniamo verso l'hotel.
Lungo il tragitto la nostra attenzione viene attirata da una pubblicità che "colpisce"! Decisamente si può parlare di una banca particolare: qui probabilmente gli assegni vengono girati con un calcio rotante :)


Arrivati in hotel completiamo il post di laboratorio del giorno precedente, pubblicato in ritardo per motivi tecnici. Più che per senso del dovere, lo facciamo per tacitare le continue lamentele di Giorgio (evidentemente il reader era già arrivato a quota zero elementi).

Sfruttiamo il pomeriggio per completare il giro turistico. Enrico trascina il povero Andrea in un "pellegrinaggio" su un paio di luoghi in cui visse Giovanni Paolo II. La tattica usata da Enrico è fine: dice ad Andrea che sua nonna sarebbe sicuramente fiera di lui.


Il nostro giro turistico prosegue con il quartiere ebraico. Nel mentre la neve si è trasformata in pioggia e ciò rende il nostro incedere più fastidioso. Zuppi d'acqua arriviamo alla celebre fabbrica di Schindler, con museo annesso. Tuttavia non riusciamo a visitarla per non si sa bene quale motivo, visto che il custode parla solo polacco. Ci accontentiamo quindi di una foto ricordo sotto la targa e torniamo, questa volta con i mezzi pubblici, verso casa.


Una volta asciugate le nostre stanche membra, usciamo per cenare. Dopo fin troppi pasti tipicamente polacchi decidiamo di concederci un sano cibo nostrano: andiamo da McDonald. Finita la cena conveniamo che ci siamo meritati una ultima birra serale e cerchiamo un locale adeguato. Dopo una lunga scarpinata Enrico, da buon friulano, fiuta un locale nel quale fanno karaoke con band che suona dal vivo. Andrea è felice: siamo nella piazza principale di Cracovia, c'è musica live e la birra costa sempre come l'acqua... incredibile!


Passata una piacevole e spensierata serata, torniamo in albergo per il meritato riposo. Domani si torna in patria. Andrea sottolinea che "sarà dura". Salutiamo Cracovia by night con un'ultima foto.






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