venerdì 17 febbraio 2012

Phd School: day 4!

Arriva il quarto giorno di lezione. Alla Phd School ci aspetta la seconda parte delle lezioni sul QoE. Facciamo una abbondante colazione e, constato che nevica poco o niente, ci avviamo verso l'università. La mattinata è tranquilla, forse un po' noiosa, e la cosa più interessante da segnalare è che ci fanno trovare dei dolci tipici polacchi di carnevale.

specialità polacche (e olandesi)

Finito di ascoltare un altro po' di fuffa sul QoE (ci spiace, ma non ci ha convinto per nulla), andiamo a pranzo con un gruppetto di persone. Ci trascinano in una pizzeria! Sì, proprio una pizzeria polacca, arghh! Constato che non esiste una vera e propria relazione tra le nostre solite pizze e quello vendute qui, ordiniamo una pizza grande da dividere in tre. Pensiamo di aver ordinato una pizza al tonno, come era scritto sul menù, ma ci arriva un indescrivibile accozzaglia di tonno, cozze, gamberetti e acciughe. Non proprio il tipo di pizza che ci saremmo aspettati.



A parte l'aspetto e il condimento, l'impasto non è male, quindi la mangiamo senza troppi patemi. Curiosamente ci portano anche del ketchup e della maionese. Eretici! Durante il pranzo socializziamo con un cinese emigrato in Irlanda. Ci tempesta di domande sull'Italia e parliamo un po' dei problemi del nostro e del suo paese.

Riprendiamo le lezioni in laboratorio. Facciamo un po' di esercizi con matlab, ma la cosa non ci solletica più di tanto. Arriva il momento dell'ultimo argomento: "Subjective experiments". La lezione si anima e si accende una discussione filosofica sul significato di QoE, soggettività e intelligenza artificiale. Molto interessante, tuttavia serve solo a confermare il nostro pensiero (fuffa).

Finite le lezioni ci organizziamo per l'ultima serata del corso. Il programma prevede una sessione alla laserarena e poi una cena collettiva. Restiamo d'accordo con gli altri che ci saremmo trovati in università alle 18.20, ma quando arriviamo all'appuntamento con un minuto (un minuto!) di ritardo, non troviamo più nessuno. Iniziamo la nostra scarpinata verso la laserarena che non sappiamo esattamente dove sia, ma sicuramente è lontana. Durante la scarpinata Andrea è più pessimista e pensa ci abbiano tirato volutamente pacco, Enrico invece è il solito ottimista e propende per un fraintendimento. In qualche modo troviamo il posto e scopriamo che anche l'altro italiano è in ritardo e disperso. Finalmente capiamo dove si trova questa arena ed entriamo. L'ingresso è un vero labirinto di corridoi e porte. Molto inquietante.



Con un po' di fatica riusciamo ad aggregarci agli altri, che stanno già giocando da mezzora,  e siamo pronti per il secondo round.


La battaglia è divertente, ma come al solito Andrea riesce a mettersi nelle condizioni peggiori: la batteria del suo fucile si scarica e così lui continua a non sparare. Ovviamente, essendo la prima volta, non se ne rende conto finchè non si domanda se sia lui così scarso da morire sempre o se il fucile abbia qualcosa che non va. Finita la battaglia arriva il conto dei morti. Ormai Andrea è abituato ad allungare le classifiche, quindi non vale la pena dilungarsi, Enrico invece fa un discreto punteggio. Alla fine, in ogni caso, siamo tutti provati.



Andiamo in centro per la cena dove ci aspetta la metà del gruppo che non ha partecipato allo "scontro". La serata è allegra, forse anche per merito della birra che costa quanto l'acqua! Finiamo con un giro di vodka e un altro giro offerto dalla casa, tutti rigorosamente bevuti "al salto". Durante la cena il cinese conosciuto a pranzo decide di voler godere della nostra compagnia e si siede vicino a noi e all'altro italiano. Per tutto il tempo ci riempe di domande sulla morale italiana riguardo alle relazioni di coppia, sulle possibilità che ha una donna divorziata e con figli di trovare un compagno e così via. Scopriamo che lui è sposato ed ha un figlio di 8 mesi, ma sembra alla ricerca di altre donne. Mah! Oltre a questo dice che, per quanto Andrea sembri italiano (?), Enrico non lo sembra per nulla: forse, visti i capelli ricci, potrebbe essere ebreo! Non solo! Presa un po' di confidenza, dichiara che il friulano è il sosia di un personaggio di "The Big Bang Theory". Ci pensa un po' su e poi esclama "You are Leonard!" (e comincia a fare un servizio fotografico di Enrico). La cosa ci lascia un po' perplessi, ma se lo dice lui...


A fine serata tutti assieme ci spostiamo in uno dei tanti locali notturni di Cracovia. Scopriamo che uno degli studenti finlandesi compie gli anni, quindi la festa entra nel vivo. Balli, danze, chiacchiere e l'immancabile vodka. Il docente uruguaiano di ML è anche un provetto ballerino e si scatena sulla pista. Dopo poco passiamo in un altro locale dove, ovviamente, ci viene offerto un altro giro di voka e così via. Alla fine arrivano le 3 di notte e ci ritroviamo in un locale sotterraneo arredato con oggetti provenienti dal periodo comunista. Con classe ci defiliamo e lasciamo quello che resta del gruppo a bere: in fondo, domani mattina alle 9, dobbiamo concludere le lezioni...

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