venerdì 11 novembre 2011

Lab Kart

Su forte pressione di Eric (o di Enrico?) il laboratorio è partito in missione alla volta di Montedoro per una super sfida di Kart.


Protagonisti: Eric (già avezzo alla pista), Enrico, Matteo (già avezzo ai kart in generale), Fabiano ed Andrea.
Giorgio partecipa in versione fotografo fifone; quando pensa ai kart li associa a
  1. la mamma che dice "è pericoloso, noooo"
  2. Mario Kart, ovvero una rischiosa corsa con bombe e funghi.

C'è da dire che anche Andrea non parte con i migliori auguri; infatti, il padre gli raccomanda di "non correre".

Dopo un'attesa causata da caos nella prenotazione (e da un'addetta al banco simpatica ma tipicamente triestina/NoGoVoia) il tipo che si occupa dei kart arriva, portandosi dietro una pizza.

Iniziano subito le qualifiche; Matteo prende rapidamente il controllo con il giro più veloce, anche se quello che sembra essere più agguerrito è Eric, come si vede in questa foto:
Dopo il primo giro di qualifiche tutti rientrano ai box, si cambiano i kart e si riparte.
Enrico mette da parte la bontà che lo contraddistingue solitamente e prende a sportellate il buon Matteo:
Finite le qualifiche ci sono 10 minuti di pausa per riprendersi dallo sforzo agonistico; Enrico ha tutti i riccioli appiattiti, ma sembra soddisfatto.
Per la gara vera e propria c'è una partenza stila gran premio; Matteo parte in pole position, andando subito a chiudere Eric:




La gara procede in modo abbastanza noioso, non ci sono molti sorpassi. Andrea ad un certo punto ha fatto un testa-coda, ma non c'è stato modo di riprenderlo...

Il podio è inesorabile, severo, certo: Matteo prende la medaglia d'oro, Eric quella d'argento e Fabiano il bronzo.
Durante tutta la serata Eric cercherà (inutilmente) di convincerci che ha vinto anche lui qualcosa:
  • primo classificato di chi ancora è in laboratorio
  • primo classificato nella regione
  • primo classificato nella provincia
  • ecc...
Decidiamo di festeggiare il tutto andando a mangiare in un ristorante sloveno di cui ha sentito parlare Eric: non se ne conosce il nome, ma solo che è circa a Rabuiese e che costa poco.
Niente da fare, stranamente non lo troviamo... e rientriamo nei patri confini, anche se dobbiamo fermarci al confine perché Enrico si sente poco bene: mal d'auto.

Sì, esatto: mal d'auto.

Andiamo in pizzeria a Santa Barbara, dove tutti prendiamo una pizza tranne Enrico, che ha ancora lo stomaco in subbuglio e digiuna.

Il digiuno di Enrico termina quando la cameriera dice "posso offrirvi un sorbetto?"; a quel punto lo spirito carnico prende il sopravvento ed Enrico accetta, incapace di rifiutare una cosa gratuita:

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