Facts
- il tempo è la risorsa più preziosa che esista; quindi è folle non sapere neanche come la impieghiamo;
- non sta scritto da nessuna parte che uno non si debba sforzare un pò per organizzare il proprio lavoro;
- il modo intuitivo di lavorare (senza accounting) ha dei costi nascosti elevati; tra questi, il fatto che non sappiamo quantificare il nostro tempo.
- il costo in termini di sforzo/noia per fare un minimo di accounting personale è ampiamente ripagato dai vantaggi in 1 e 3 ed è una seccatura ragionevole alla luce di 2
Suggerisco caldissimamente di tenere traccia di come si impiega il proprio tempo lavorativo.
Dopo un pò di tempo uno ottiene dati utilissimi per quanto concerne:
- quante ore lavora;
- in quali attività impiega il proprio tempo
- Se il numero di ore lavorative è dell'ordine delle 5 al giorno, è ovvio che c'è qualcosa che non va.
- Se il numero di ore dedicate a studiare/leggere paper è dell'ordine del 5% del proprio tempo, è ovvio che c'è qualcosa che non va.
- Se il numero di ore dedicate a navigae/leggere il reader è dell'ordine del 40% è ovvio che c'è qualcosa che non va.
Il software che io uso è slimtimer.com. Apro un timer sul desktop e mi sforzo di usarlo correttamente. Avevo provato toggl, ma aveva una struttura che non rispecchia il mio modo di lavorare e gadget/desktop non funzionavano bene.
Le mie categorie attuali sono: mail, reader, technical, lab, didattica, didattica-esami, contatti-contratti, ccl-buro e poco altro. Granularità che mi sembra adeguata per capire dove va il mio tempo e facilmente gestibile in pratica.
Da un pò di tempo uso un semplice programmino che ogni 15 minuti mi apre una finestrella di remind; in questo modo mi ricordo di attivare SlimTimer o di cambiare l'indicazione del task su cui sto lavorando. Il programmino è Stickies (portable).
1 commenti:
AllNetic Working Time Tracker è abbastanza completo.
Sino alla versione 1.7 era freeware;
da qualche parte si dovrebbe ancora trovare.
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