venerdì 15 ottobre 2010

Perché occorre scrivere sul Project Site interno

Noto con tristezza, ma non con sorpresa, che l'attività sul Project Site interno langue. A parte pochissime lodevoli eccezioni (Matteo), gli altri scrivono molto poco o nulla. La pagina di "recent activity" dimostra con chiarezza che i post degli ultimi giorni non sono in proporzione alla quantità di lavoro che, ne sono stracerto, è stata fatta su attività pertinenti al Project Site. Inoltre, liste di cose/riflessioni da fare che ricordo vagamente dalle ultime riunioni non compaiono.

Lungi da me l'intenzione di obbligare ognuno a seguire il mio metodo di lavoro preferito, ma secondo me in questo modo non si arriva da nessuna parte. Comunque, si ottengono risultati molto inferiori a quelli che si potrebbero ottenere.

Scrivo queste osservazioni sul blog pubblico anche a beneficio dei posteri.

(tutto questo post si applica anche al site "Gestione Ricerca"; il post è meno importante per i triennali).

"Descrivere" = descrivere per scritto, in modo esauriente e non ambiguo.

Descrivere permette di:
  1. capire se si hanno veramente le idee chiare. Se non si è in grado di descrivere problemi/soluzioni allora significa che non si hanno le idee chiare. Spessissimo uno crede di avere le idee chiare, ma quando arriva a descrivere il problema/soluzione si rende conto che non è così.
  2. capire in quali punti del problema/soluzione non si hanno le idee chiare.
  3. capire quali sono le ipotesi alla base del problema/soluzione e, soprattutto, di capire se queste ipotesi sono coerenti con i requisiti iniziali.
  4. isolare gli aspetti essenziali del problema/soluzione, distillandoli dai numerosi aspetti tecnologici, realizzativi e specifici del benchmark.
  5. avere una traccia/archivio del lavoro fatto, essenziale per ricostruire (a posteriori, ad esempio nella scrittura di una tesi o in un report annuale di dottorato) il lavoro che non emerge direttamente nei risultati finali.
  6. circoscrivere il cammino da percorrere, minimizzando il rischio di disperdere le proprie energie in attività irrilevanti. Questo punto è particolarmente significativo per il caso delle liste di "To Do".
  7. diminuire le energie mentali necessarie per gestire gli inevitabili cambi di contesto, che spesso durano vari giorni.
  8. non dimenticarsi, dopo i cambi di contesto, dettagli essenziali e difficili da ricostruire.
Tutti voi dovete lavorare in modo autonomo. E' evidente che se riusciamo a lavorare insieme allora i vostri risultati saranno migliori. I punti 7 e 8 sono particolarmente importanti per avere da me contributi significativi.

Tenete presente che il numero di task in cui io sono coinvolto è superiore al vostro di più di un ordine di grandezza. Numero e durata dei cambi di contesto crescono di conseguenza. Il problema dei cambi di contesto per me è enorme.


(nei prossimi giorni seguirà un post sull'uso del tempo...)

0 commenti: