Lungi da me l'intenzione di obbligare ognuno a seguire il mio metodo di lavoro preferito, ma secondo me in questo modo non si arriva da nessuna parte. Comunque, si ottengono risultati molto inferiori a quelli che si potrebbero ottenere.
Scrivo queste osservazioni sul blog pubblico anche a beneficio dei posteri.
(tutto questo post si applica anche al site "Gestione Ricerca"; il post è meno importante per i triennali).
"Descrivere" = descrivere per scritto, in modo esauriente e non ambiguo.
Descrivere permette di:
- capire se si hanno veramente le idee chiare. Se non si è in grado di descrivere problemi/soluzioni allora significa che non si hanno le idee chiare. Spessissimo uno crede di avere le idee chiare, ma quando arriva a descrivere il problema/soluzione si rende conto che non è così.
- capire in quali punti del problema/soluzione non si hanno le idee chiare.
- capire quali sono le ipotesi alla base del problema/soluzione e, soprattutto, di capire se queste ipotesi sono coerenti con i requisiti iniziali.
- isolare gli aspetti essenziali del problema/soluzione, distillandoli dai numerosi aspetti tecnologici, realizzativi e specifici del benchmark.
- avere una traccia/archivio del lavoro fatto, essenziale per ricostruire (a posteriori, ad esempio nella scrittura di una tesi o in un report annuale di dottorato) il lavoro che non emerge direttamente nei risultati finali.
- circoscrivere il cammino da percorrere, minimizzando il rischio di disperdere le proprie energie in attività irrilevanti. Questo punto è particolarmente significativo per il caso delle liste di "To Do".
- diminuire le energie mentali necessarie per gestire gli inevitabili cambi di contesto, che spesso durano vari giorni.
- non dimenticarsi, dopo i cambi di contesto, dettagli essenziali e difficili da ricostruire.
Tenete presente che il numero di task in cui io sono coinvolto è superiore al vostro di più di un ordine di grandezza. Numero e durata dei cambi di contesto crescono di conseguenza. Il problema dei cambi di contesto per me è enorme.
(nei prossimi giorni seguirà un post sull'uso del tempo...)
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