Image by Rev Dan Catt via Flickr
Dunque, ieri sera ho letto un bellissimo articolo sull'ultimo numero delle Communications of the ACM. In realtà non si tratta di un articolo, ma di una "news column" di due pagine scritta da un giornalista veramente in gamba.
Deep Data Dives Discover Natural Laws
Computer scientists have found a way to bootstrap science, using evolutionary computation to find fundamental meaning in massive amounts of raw data.
Gary Anthes (link)
In estrema sintesi descrive un lavoro pubblicato di recente su Science in cui sono state "scoperte" alcune leggi fisiche attraverso Genetic Programming. Messa così la faccenda sembra banale, ma chiunque si sia occupato (come qualcuno di noi) di queste faccende si rende conto facilmente della portata di questo lavoro. Data una massa di dati sperimentali, quali sono gli invarianti (relazioni matematiche tra i dati osservati) che descrivono il fenomeno che li ha generati ?
Ciò ha una quantità di applicazioni potenziali veramente infinita, anche nel settore informatico. Il limite è solo la fantasia. L'articolo delle Communications riporta infatti che gli autori di quel lavoro sono stati sommersi da richieste di collaborazione.
Bene, oggi mi sono scaricato e letto l'articolo di Science (link). Veramente molto bello e molto ben scritto, lettura ultra-consigliata a chiunque abbia avuto a che fare, o gli piacerebbe avere a che fare, con il Genetic Programming. Durante la lettura seguivo i (pochissimi) riferimenti bibliografici e ad un certo punto mi sono imbattuto in "F. Cyril, B. Alberto" (!) Siamo proprio noi (!!).
La prima reazione che ho avuto è stata "Ciò (sapete bene che sono triestino), se avessero messo bene i nostri cognomi sarebbe stato utilissimo per i vari strumenti di citation count---Google Scholar, PublishOrPerish etc etc etc". Poi ho pensato che chissà quante volte noi commettiamo errori simili citando lavori di autori asiatici...
